Sei modi per coinvolgere un pubblico globale nel 2019

I suggerimenti tratti dalla ricerca di SDL aiutano i marchi globali a sbloccare il valore nella supply chain dei contenuti e creare esperienze migliori per i clienti

SDL (LSE: SDL), azienda leader a livello globale nella creazione, traduzione e distribuzione dei contenuti, presenta oggi sei suggerimenti per le aziende che nel 2019 desiderano sbloccare il potenziale strategico di una supply chain dei contenuti intelligente per poter coinvolgere chiunque, in qualsiasi località, nella sua lingua e sul suo dispositivo preferito. 

Uno studio di novembre 2018 di Forrester Consulting, "Today’s Content Supply Chains Prevent Continuous Customer Journeys" (Le attuali supply chain dei contenuti ostacolano la continuità dei percorsi del cliente), commissionato da SDL, ha rivelato che le aziende devono sviluppare un modello operativo per i contenuti globali (GCOM), ossia una struttura in grado di allineare persone, tecnologie e processi in tutta l'azienda per potenziare la creazione, la traduzione e la distribuzione dei contenuti ai clienti. Questo aiuta i marchi a gestire il volume e la velocità crescenti dei contenuti necessari per coinvolgere un pubblico globale. 

Secondo lo stesso studio, inoltre, i marchi tendono a basarsi eccessivamente su tecnologie non coordinate, affidando la creazione di esperienze dei clienti su scala globale a una collezione di sistemi di gestione dei contenuti Web, unità di rete e sistemi di gestione dei documenti supportata da un processo di traduzione umana non adeguatamente coordinato. La presenza di silos organizzativi interni rende ancora più difficile assicurare la continuità tra le fasi di pre-vendita, vendita e post-vendita del percorso del cliente. 

Secondo lo studio di Forrester: "Per raggiungere l'obiettivo finale dei contenuti intelligenti, le aziende devono iniziare già oggi a costruire per il futuro. Devono ridefinire i processi, le tecnologie e le strutture organizzative attualmente in uso per prepararsi a un futuro in cui il valore strategico dei contenuti continuerà ad aumentare e farà la differenza tra il successo e il fallimento dell'azienda". 

"La frammentazione organizzativa e tecnologica produce esperienze discontinue e insoddisfacenti e clienti frustrati. Nel mondo attuale, in cui i clienti vanno online decine di volte al giorno, questa è un'enorme opportunità perduta", dichiara Peggy Chen, Chief Marketing Officer di SDL. "Commissionando questo studio a Forrester Consulting abbiamo rivelato i problemi principali e sviluppato una serie di sei suggerimenti che tracciano un percorso per i marchi che desiderano far evolvere la propria supply chain dei contenuti nel 2019". 

  1. Assumere il controllo della supply chain dei contenuti
    Il volume e la velocità dei contenuti creati dai marchi sfuggono ormai a ogni controllo e in futuro la complessità continuerà ad aumentare. Il 93% dei marchi intervistati dichiara che produrrà più contenuti nei prossimi due anni. Secondo lo studio di Forrester Consulting, la metà di questi marchi stima che il volume dei contenuti aumenterà di più del 30% (mentre un terzo prevede una crescita superiore al 40%). La soluzione è riprendere il controllo dei contenuti in tutta l'organizzazione. Il modello GCOM può aiutare i marchi a raggiungere questo obiettivo, passando da un modello operativo manuale a uno automatizzato e addirittura autonomo per la creazione, traduzione e distribuzione di contenuti globali. 
  2. Esplorare le piattaforme per i contenuti intelligenti
    Secondo lo studio, solo un terzo circa dei marchi ritiene di fornire un'esperienza cliente continua. I marchi che desiderano assicurare ai clienti esperienze significative e coerenti su più canali e in più lingue dovranno produrre un volume enorme di contenuti, più di quanto possano creare i team di marketing. Alle aziende servirà un'architettura intelligente, flessibile e basata sull'intelligenza artificiale. Applicando l'intelligenza a un ecosistema dei contenuti, le aziende potranno automatizzare le operazioni e ridurre i costi necessari per la gestione di quantità enormi di contenuti. 
  3. Ripensare la struttura dei contenuti
    Il successo di video, chatbot, assistenti virtuali e altri canali emergenti è sempre più evidente. I marchi prevedono una crescita significativa di queste modalità nei prossimi due anni, ma secondo i risultati dello studio solo il 29% si dichiara molto soddisfatto della capacità dei propri strumenti di coinvolgere i clienti su questi canali e assicurare un'esperienza continua. È necessario ripensare al modo in cui i contenuti vengono creati e condivisi tra i team per poterli adattare a questi nuovi modelli di distribuzione, in modo da ottenere il massimo impatto con una rielaborazione minima. Ciò consentirà ai marchi di distribuire più rapidamente i contenuti su canali diversi, a gruppi di utenti diversi e in lingue diverse. 
  4. Essere pronti per adattare i contenuti a qualsiasi canale
    I clienti domandano contenuti e desiderano accedervi su più canali, in qualsiasi momento. Come possono i marchi creare una quantità di contenuti sufficiente a soddisfare questa domanda? Poco più della metà delle aziende dispone di una serie di strumenti centralizzati e standardizzati per la creazione (51%), traduzione (54%) e distribuzione (56%) dei contenuti in regioni e lingue diverse. Unificare i sistemi per potenziare la distribuzione di contenuti facili da consumare ne garantisce la coerenza in tutte le fasi del ciclo di acquisto. 
  5. Essere consapevoli che i clienti desiderano informazioni sui prodotti
    Utenti e acquirenti vogliono conoscere i dettagli dei prodotti e dei servizi non solo dopo avere concluso l'affare ma anche durante il ciclo di acquisto, per comprendere i propri investimenti e prendere decisioni più informate. I marchi si rendono conto di questa tendenza. Tre quarti di essi (77%) ammettono che mantenere pertinenti e aggiornate le informazioni sui prodotti è essenziale per una buona esperienza del cliente. Sono inoltre convinti che un migliore accesso alle informazioni sui prodotti avrebbe il massimo potenziale di riflettersi positivamente sull'esperienza del cliente, più di qualsiasi altro tipo di contenuti. I marchi devono essere pronti a fornire ai clienti informazioni di ogni tipo, da manuali di produzione a video e schede tecniche, nelle rispettive lingue e rispettando gli standard più elevati. 
  6. La leadership deve promuovere il cambiamento
    Secondo lo studio, l'82% degli intervistati afferma che i contenuti sono essenziali per il raggiungimento dei principali obiettivi aziendali. Nonostante ciò, tre quarti delle aziende (80%) ritengono che attualmente i problemi della supply chain dei contenuti ostacolino la realizzazione dei principali obiettivi aziendali. I vice presidenti e gli altri alti dirigenti dovrebbero essere il motore del cambiamento digitale. Hanno il vantaggio di vedere le attività di reparti diversi a livello globale e hanno quindi una maggiore opportunità di identificare processi inefficaci o ridondanti. Una migliore supply chain dei contenuti garantisce solidi vantaggi per i singoli reparti e per tutta l'azienda. Le aziende guadagnano tra le altre cose una migliore produttività, un maggiore coinvolgimento dei clienti, tassi di conversione più elevati e una maggiore soddisfazione dei clienti.
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SDL (LSE: SDL) è il leader globale nei campi della creazione, della traduzione e della distribuzione dei contenuti. Da più di 27 anni aiutiamo le aziende a comunicare con fiducia e a realizzare risultati commerciali tangibili, consentendo loro di offrire esperienze efficaci che coinvolgono i clienti in un ampio spettro di punti di contatto in tutto il mondo.

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